Dalla banda cittadina al jazz in terra modenese. Un’ascesa continua…
(pubblicato sul quotidiano L’Attacco del 2 marzo 2013)
In un periodo storico in cui si dice ai giovani di adattarsi al mercato del lavoro esistente senza pretese e senza essere ‘choosy’ (Elsa Fornero, ex ministro tecnico docet), c’è chi ancora ha il coraggio di inseguire i propri sogni, con sacrifici che vengono nel tempo ben ripagati. È il caso di Carolina Tancredi, giovane ventunenne di Cagnano Varano che si sta facendo apprezzare non solo sul Gargano, dove spesso e volentieri suona per la Banda del centro garganico ma è chiamata a rinforzare le bande dei paesi vicini, ma anche in Italia settentrionale, dove la giovane trombettista sta vivendo una nuova grande avventura all’insegna della musica. Ma andiamo per ordine.
“Ho iniziato a suonare il flicorno soprano a otto anni- racconta Carolina a L’Attacco-, anche se all’inizio è stato un ‘ripiego’, poiché volevo fare danza classica, ma non potevo farlo. Anzi, né il flicorno né la tromba erano strumenti che volevo suonare, perché a me piaceva il clarinetto, ma il maestro della Banda di Cagnano (Aldo Manicone, ndr) mi ha incanalata verso il flicorno anche per venire incontro alle esigenze del complesso, che al momento aveva bisogno di quello strumento. A dodici anni si è aggiunta la tromba, giacché per l’iscrizione al Conservatorio di Musica di Rodi Garganico (sezione del ‘Giordano’di Foggia) potevo accedere solo con la tromba o con il trombone.” Nel frattempo Carolina prosegue il suo normale corso di studi quindi con le scuole medie inferiori e il liceo linguistico a Cagnano, ma nel frattempo oltre allo studio e alla musica coltiva anche altre passioni. “Ho fatto parte anche di gruppi di ballo, in modo particolare il folk con il gruppo ‘Le Gemme del Gargano’ e ho avuto esperienze teatrali con la compagnia teatrale ‘Diomedea’ (con la quale è stata protagonista ne ‘La log’ca d lu furcidd’, commedia in vernacolo cagnanese) e ‘La Castagnola’”. Carolina ha iniziato a farsi conoscere anche fuori dal paese: è arrivata finalista per la sezione Puglia – Molise del concorso per talento televisivo ‘Fantastica’ e alla competizione nazionale si è classificata prima nel settore Arti Varie. “È stata un’esperienza per misurarmi, per capire cosa riuscivo a trasmettere a un grande pubblico e come io stessa reagivo di fronte ad una platea più ampia”. Non manca anche l’impegno nell’associazionismo: “Sono stata impegnata anche nell’associazione Schiamazzi, impegnandomi anche nell’organizzazione del Living Festival, un’esperienza che mi ha senz’altro aiutato per intraprendere le strade future”. Insomma, una vita pienamente vissuta, tanto che la giovane garganica racconta di “come la sera per la stanchezza non riesce neanche a leggere nel letto”. Dal 2011, inoltre Carolina arricchisce il programma estivo degli eventi di Cagnano con il suo Concorso per Talenti Cagnanesi. “Il Comitato per la Festa della Madonna del Carmelo del 16 luglio voleva prolungare il programma delle celebrazioni- spiega Carolina – e così mi hanno chiesto di organizzare una serata. Io quindi ho pensato di dar spazio alla gente che ha talento, facendoli esibire in piazza. Dopo l’esperimento della prima edizione ho ‘aggiustato’ le cose che non andavano e la seconda edizione ha avuto un successo inaspettato”. Tra l’altro Carolina e Schiamazzi collaborano ancora a vicenda, spegnendo così le dicerie di una ‘possibile concorrenza’ tra il suo evento e il Living Festival: “Siamo in sintonia, ci aiutiamo a vicenda … e poi sono due format differenti, non vedo quale concorrenza ci possa essere”.
Ma con l’avvento degli studi universitari, Carolina non solo non lascia le sue passioni, ma al contrario al suo percorso di studi in economia affianca il suo percorso musicale presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Orazio Vecchi – Antonio Tonelli” di Modena, che ormai è un corso universitario a tutti gli effetti. Carolina in Emilia ha un insegnante d’eccezione, Andrea Tofanelli, trombettista di fama internazionale che ha preso parte all’Orchestra del Festival di Sanremo e dell’Orchestra della trasmissione di Rai Due ‘Mezzogiorno in Famiglia’. “La musica è come un circolo- commenta Carolina – si stringono contatti e amicizie e non si esce più”. Da quando è a Modena, la trombettista cagnanese ha lavorato molto sull’armonia e sulla tecnica prima, con lo studio della classica, mentre adesso si sta muovendo verso il blues e il jazz (“ sembra facile improvvisare, in realtà c’è un grande studio fatto dietro), con cui “esprimere le emotività del momento”. E anche in questo caso, Carolina si avvale di un grande musicista, Fabrizio Bosso, jazzista di fama internazionale. Ma non è tutto. Presto la vedremo con l’Orchestra Talisman e Andrea e Valentina Fiorentini in giro per l’Italia, di cui Carolina sta diventando trombettista a pieno titolo della formazione che ha firmato la sigla del programma televisivo ‘Italia Musica’ sul satellite. “Voglio ringraziare i miei genitori- conclude Carolina – perché grazie ai loro sacrifici ho potuto inseguire il mio sogno in musica”.
L’esperienza lontano dalla terra natale
“Vivo ormai da due anni lontano dal paese natio poiché i miei studi mi hanno portato a Modena dove, però ho la fortuna di vivere a pieno la cultura e l’amore per l’arte in generale. Riesco a cogliere ciò che succede a Cagnano tramite i social network e la situazione che traspare non è delle migliori: troppe tasse, poco lavoro, pochissima voglia di fare e tanta voglia di criticare. L’unica soluzione per capire qual è il problema credo sia affrontare il problema.
Ho iniziato nel 2011 con il concorso per Talenti Cagnanesi raggiungendo un discreto successo per la prima edizione che poi è cresciuto nella seconda edizione. Ma la mia soddisfazione ha toccato l’apice per l’iniziativa “Dolce” note natalizie. Ho pensato di creare una piccola streetband natalizia per allietare i piccini, nelle scuole per l’infanzia, e i più grandi, per le vie di Cagnano ma per poter realizzare tutto ciò avevo bisogno di costumi e di caramelle poiché un Babbo Natale che suona e non consegna nessun regalino che Babbo Natale è? Ho chiesto un piccolo contributo alla nostra amministrazione ma purtroppo la risposta è stata negativa e devo dire, con gran sincerità, che all’inizio ero delusa e amareggiata; ma come ormai mi sto convincendo da un bel po’ di anni, se si vuole realizzare qualcosa, bisogna darsi da fare per la “cerchia” nel paese.”

1 Comment
Sara Basanisi
sei bravissima complimenti! pochi anni è già tanta esperienza