A otto anni ha preso parte a un cortometraggio al fianco di Luca Ward
-pubblicato il 2 marzo 2013 sul quotidiano L’Attacco
Piccoli talenti garganici crescono. È di San Nicandro la Benedetta Cataluddi, la bambina di otto anni che ha preso parte al cortometraggio ‘La ricotta e il caffè’ a fianco del famoso attore Luca Ward, conosciuto per il doppiaggio di molti attori di Hollywood (è la sua la voce italiana di Russell Crowe ne ‘Il gladiatore’) e per le partecipazioni a produzioni televisive come ‘Le tre rose di Eva’ e la soap ‘Cento Vetrine’. Dedicato alla figura di Giuseppe Fava, il giornalista catanese ucciso nel 1984 dalla mafia, racconta l’umanità intima e forte tra un padre e una figlia, e allo stesso tempo rende il contrasto cromatico e disgustoso tra il caffè e la ricotta: tra un gesto rituale d’amore familiare e un linguaggio rituale di odio e violenza tra conterranei. Il cortometraggio è stato reso pubblico il 5 gennaio scorso, data della morte del giornalista.
Il corto ha la regia di Sebastiano Rizzo che a Il Venerdì ha spiegato: “Abbiamo ricostruito l’uomo e il suo rapporto con la figlia Elena, un racconto di segni e di odori, con pochi dialoghi”. La sceneggiatura di Camilla Cuparo . La lavorazione è stata fatta il 16 luglio scorso a Giovinazzo (Bari), dove ha sede la Draka, con Luca Ward nel ruolo di Fava e Barbara Tabita in quello della figlia Elena, per il titolo “Abbiamo voluto giocare sul contrasto fra questi due alimenti” spiega Camilla Capuano “perché il caffè, nero, piaceva molto a Fava, e spesso glielo preparava proprio la figlia; mentre la ricotta, bianca, che richiama la purezza. Nella nostra storia rievoca invece un fatto realmente accaduto, pochi giorni prima dell’omicidio, quando a Fava ne fu recapitata una gran quantità da un imprenditore catanese, insieme con diverse bottiglie di champagne. Il giornalista rispedì tutto al mittente, perché il messaggio “mafioso” era inequivocabile, “visto che le due cose insieme provocano acidità”. Il corto, presentato al Festival del Cinema di Venezia “Racconta uno stralcio della vita di mio padre” precisa Elena Fava. “Anche perché, vista la breve durata della pellicola, non può tracciare un personaggio così complesso com’è stato Giuseppe Fava. Ma è importante che sia stato girato e che approdi a Venezia, perché rappresenta un altro tassello nella riscoperta di un uomo che sembrava dimenticato dopo il suo sacrificio nella lotta contro Cosa Nostra”. La casa di produzione Draka, che ha messo in contatto la piccola Benedetta tramite la cantante e insegnante di canto Gessica Canova (di San Nicandro Garganico) è una novità del panorama artistico pugliese: costituisce un caso unico in Italia, poiché casa di produzione di progetti cinematografici e audio-visivi e insieme etichetta discografica indipendente. Oltre che progetti di produzione propria, Draka fornisce servizi di consulenza e assistenza anche a terzi del settore cinematografico, offrendo l’esperienza di un gruppo che unisce competenze nel campo artistico e tecnico a quelle nel campo economico e finanziario, del marketing, della comunicazione. L’attività va dal cinema alla produzione di video di carattere documentaristico e divulgativo, informativo, pubblicitario e promozionale; l’impegno in prodotti cine- audio-visivi si completa con l’esperienza nel campo musicale, intesa non solo come discografia ma anche come composizione e arrangiamenti.
“Quando Gessica ci ha parlato di questo provino all’inizio, eravamo un po’ scettici e soprattutto lo era mio marito- spiega la signora Monica, mamma di Benedetta- ma poi abbiamo deciso comunque di portare Benedetta e la sua sorella gemella Giulia al provino con il regista Sebastiano Rizzi quasi per gioco. Entrambe sono piaciute al regista: in quel periodo le due gemelle stavano preparando una recita in dialetto per la scuola e il regista quasi giocando con loro ha chiesto di fargli ascoltare un pezzo. Le sono piaciute entrambe e il regista ha fatto decidere a loro chi far partecipare e alla fine le due sorelle hanno deciso di far prendere parte al corto a Benedetta, la meno timida delle due”.
“Luca ha voluto mettermi a mio agio sul set- racconta Benedetta- e mi sono divertita molto. Mi piace recitare, così come cantare, ballare e cucinare. Mi esercito molto grazia alla mia maestra Gessica che mi spinge a migliorare”. Inoltre ha come modello di riferimento Emma come cantante ed è appassionata alle serie tv come Mister Yang, La mia babysitter è una vampira e le Tre Rose di Eva.
“E’ un vero talento- spiega a L’Attacco la sua vocal coach Gessica Canova- una voce straordinaria e lavora molto sullo studio della sua voce”.
+ FOCUS: La ricetta vincente di Gessica Canova dell’associazione Solis Specimen
Tanta musica e voglia di fare per valorizzare i talenti nostrani. È questa la ricetta di Gessica Canova (classe 1983), dell’Associazione Solis Specimen di San Nicandro Garganico, che oltre ad essere una cantante che si sta facendo apprezzare, trasmette la sua passione attraverso l’insegnamento anche ai suoi ragazzi, che aiuta ad affrontare alcune importanti manifestazioni musicali. Gessica Canova è stata riconfermata selezionatrice per la Puglia per l’ Estivo-Tuscany International Festival” edizione 2013 di Piombino. Lo scopo dell’Organizzazione del Festival è quello di scoprire nuovi talenti e dare uno spazio alla musica emergente e non solo. Per nuovi talenti si intendono gli interpreti di brani musicali di ogni genere e tipo ed in ogni forma lingua espressiva, tanto solisti che in duo che band. Possono partecipare al Festival tutti i cittadini di Stati della Comunità Europea. Il Festival si articola in tre fasi: le selezioni Regionali (ma ove lo richieda il numero cospicuo di iscritti anche Provinciali), le semifinali Nazionali e la Finale Nazionale di Piombino. Ma non solo, a breve Gessica ci rivelerà altre novità che bollono in pentola.

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