Don Michele Di Nunzio (foto de Il Giornale di Monza)

Don Michele Di Nunzio (foto de Il Giornale di Monza)

“Sono don Michele Di Nunzio, sono nato il 23 marzo 1965, provengo dalla diocesi di Foggia-Bovino, che conta scarsi 200.000 abitanti.” Semplici e concise: sono le parole di don Michele Di Nunzio, parroco nella chiesa di San Maurizio di Vimercate e originario di Foggia con cui si è presentato in Brianza, a soli ventitré chilometri da Milano. Un sacerdote che ha esordito nella comunità vimercatese definendosi terrone e comunista, ad indicare l’ideologia di suo nonno (quasi bolscevico) ma anche le sue origini in una comunità che ha visto un grande numero di pugliesi e meridionali cercare e trovare lavoro nella ricca e verde Brianza, nel pieno boom industriale ed economico che ha visto questo angolo di Lombardia teatro della nascita e dello sviluppo di molte aziende, molte delle quali messe in difficoltà dall’ultima crisi economica.

“Prete da vent’anni – continua don Michele- sin dall’inizio fui ‘assegnato’ alla Curia diocesana, occupandomi del primo Sinodo diocesano occasione che mi portò ad avere contatti con la Chiesa Ambrosiana che aveva appena concluso il proprio 47° Sinodo, insomma lo stato dell’arte della sinodalità. Un passo indietro. Dopo gli studi di base, fui invitato a proseguire col diritto canonico, benché fossi più orientato alla liturgia, o magari alla filosofia. Così mi son occupato – oltre alla curia – di tribunale matrimoniale … per gran parte del ministero. Il residuo andava alla pastorale di associazioni e gruppi ecclesiali. Fui poi chiamato a Roma per un incarico di curia durante il quale compresi esser giunto il momento di ricaricare le pile… Conoscevo i padri Barnabiti di Eupilio sin dagli anni della formazione. D’accordo col mio vescovo decisi di rigenerarmi nella verde Brianza sostenuto dai padri  Barnabiti cui va la più sincera gratitudine per la fraternità e l’accoglienza dimostratemi. Mi sono reso utile collaborando nei servizi richiesti alla comunità religiosa. Ne sono nate stime reciproche, amicizie sincere, bei cammini di fede. Nel frattempo maturavo l’idea di fermarmi in zona per concomitanti motivazioni: l’opportunità di sperimentare un modello pastorale stimolante ma conosciuto solo in teoria, la vicinanza dei miei familiari da tempo nel milanese, alcuni incontri spiritualmente rilevanti per la mia formazione permanente. L’idea, affatto contrastata dal mio vescovo peraltro originario di Cesano Maderno – fu manifestata a monsignor. Molinari. Ed eccomi qui. Sono stato contento di iniziare a Vimercate l’esperienza della comunità pastorale che per me è una stimolante avventura: la corresponsabilità del team sacerdotale, la collaborazione dei laici, l’autorevole guida di don Mirko – di cui ho subito apprezzato umanità e determinazione, oltre… l’occhio di gufo. Quanto ai “compiti per casa”, mi è stato proposto di occuparmi della famiglia, di cui per lo più mi è nota la ‘Caporetto’”.

Don Di Nunzio è stato assistente ecclesiastico dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani di Foggia. È oramai da più di tre anni a Vimercate, dove dal 1 febbraio 2012 viene nominato Vicario della Comunità Pastorale “Beata Vergine del Rosario” , e a settembre scorso  si è insediato nella Chiesa di San Maurizio da Vimercate (prima era in una chiesa vicina, ad Oreno). Salta subito all’occhio, oltre che l’approccio ‘pop’ verso i suoi fedeli, anche una comunicazione verbale e digitale innovativa, tanto che se un parrocchiano o comunque un abitante del quartiere vuole conoscerlo, basta compilare un semplice modello online sul sito della Comunità Pastorale Beata Vergine del Rosario (di cui la parrocchia San Maurizio fa parte).

Pubblicato sul quotidiano “L’Attacco” del 14.04.2015

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