Protagonisti

Sposò Ischitella, ora se la vede con gli sbirri…

Gargano, terra di bellezze naturali e di artisti. La terra che ha dato i natali a Pietro Giannone continua a essere area feconda per nuovi talenti, che pian piano iniziano a germogliare come gemme a primavera. E tra i comuni che vantano artisti di tutti i generi, Ischitella si conferma paese culla della creatività. Dopo aver parlato della grande eredità musicale, letteraria e artistica del paese garganico, tra gli astri emergenti registriamo un giovane attore che si è fatto già conoscere e apprezzare su tutto il territorio nazionale. Berardino Iacovone, classe 1989, ha avuto un crescente di successi, fino a recitare nella fiction di Rai Uno ‘Ho sposato uno sbirro 2’ con Flavio Insinna. “Sono nato a San Giovanni Rotondo e dopo due anni vissuti ad Ischitella, mio padre ha cercato e poi trovato lavoro a Settimo Torinese – racconta a L’Attacco il giovane attore- ma mi sento pienamente ischitellano: ogni estate la trascorro nel mio paese di origine e ciò fa sì che io senta ancora vivo il legame con il Gargano. Da quando sono piccolo che bazzico di teatro e a sedici anni mi sono presentato presso una compagnia teatrale dicendo di voler imparare a recitare.  Così ho frequentato un corso con esperienze sul palco e feci la mia prima tournée.” Ma all’epoca Berardino era ancora uno studente e non fu facile conciliare la sua passione con l’onere scolastico. “Avrei preferito frequentare un liceo artistico ma i miei genitori vedevano il teatro come un’utopia e m’indirizzarono verso un istituto tecnico-informatico: erano molto scettici (perché ero molto giovane) e mi dissero di coltivare il teatro come un hobby e di studiare qualcosa di concreto. Furono cinque anni lunghissimi: notavo la differenza anche con i miei stessi coetanei che avevano tecnicamente più tempo per uscire poiché molto del mio tempo libero lo impiegavo a teatro. A sedici anni arriva il primo spettacolo da coprotagonista. Al secondo anno di recitazione con ‘La Bottega Teatrale’ il mio insegnante mi dice: ‘voglio fare uno spettacolo con te’ e questo spettacolo è andato in scena al Teatro Gobetti, secondo teatro per importanza di Torino. Invitai i miei compagni di scuola che rimasero increduli prendendo la mia passione sottogamba. Una mia insegnante addirittura pensava che io facessi teatro per diventare tronista al programma di Maria De Filippi, ma si ricredette quando le portai la locandina dell’evento”. Però per le ambizioni di Berardino il Piemonte andava troppo stretto e già dai tempi della scuola covava dentro di sé il sogno romano. “Intorno al terzo superiore inizio a covare quest’ambizione di andare a Roma e il giorno dopo l’esame di maturità (senza neanche sapere la valutazione) partii per la Capitale. Qualche mese prima avevo conosciuto Claudio Insegno, regista teatrale molto importante e conosciuto in tutta la Penisola,e fratello del comico Pino.  Quando lui venne a Torino, mi presentai davanti al teatro per conoscerlo: faccio una sorta di provino e artisticamente parlando gli piaccio. In seguito conosco Federico Perrotta, showman e impegnato in programmi Mediaset. A Roma entro nel circuito dello spettacolo: mentre alcuni miei amici per mantenersi trovano lavoretti come pasticceri etc., io vengo subito catapultato in questa realtà. Mi sento come un pesce fuor d’acqua dal momento che mi ritrovo a cena con personaggi come Giancarlo Magalli, Pino Insegno e altri presentatori. Claudio Insegno mi vuole nel suo importante spettacolo ‘L’Odissea-parodia in musica’ che è una reinterpretazione dell’omonimo show della Premiata Ditta (e infatti gli autori sono Pino Insegno e Roberto Ciufoli). Lo spettacolo è animato da ‘Gli Attori Animati’ ,che da 10-15 anni operano nel settore e di cui entro a far parte grazie a Perrotta che ne è il direttore, e dai Baronna, band musicale che nel ’95 ricevette a Sanremo il premio della critica. La commedia diverte, ha un successo strepitoso dal suo debutto lo scorso marzo.  Il 24 aprile scorso ero nello spettacolo di Beppe Braida ‘Se sapessi…non venissi’ con un pubblico di cinquecento persone e sono entrato nel laboratorio comico ‘Makkekomiko’ (che sforna i comici di Zelig).”. Ma Berardino non è solo comicità: “Oltre alla parte di comico, m’impegno anche nella scrittura. Quest’anno sono arrivato secondo con ‘Su di lei la mia mano’ nella sezione Poesia del premio ‘La luce dell’Arte’ di Genzano (Roma). Scrivo anche format per la tv e mi sono occupato anche di animazione”. Che rapporto ha Berardino con il suo pubblico? “Quando ero alle elementari, ero scelto sempre come protagonista delle recite e non capivo il perché. Il teatro è come se l’avessi nel sangue. Quando sto sul palco, c’è un collegamento col pubblico: la critica è immediata e diretta. Il teatro mi regala la possibilità di vivere più vite vestendo tanti panni: ogni personaggio lo porti dentro e ti lascia qualcosa. Per questo lo prediligo al cinema. Con il teatro si arriva direttamente al cuore della gente”.

UNA DELLE SUE PROSSIME SFIDE SARA’ LA BELLEZZA. SERATA EVENTO A ISCHITELLA- 

Una delle prossime sfide di Berardino coinvolgerà proprio Ischitella. Il prossimo 18 dicembre assieme all’attività ‘ Sweet Time’ di Cinzia De Filippis e con il contributo del Comune di Ischitella, organizzerà una serata evento che s’incentrerà su un concorso di bellezza ma non solo: l’evento s’impegna a sfatare dei luoghi comuni sui giovani. “Il filone centrale che caratterizzerà l’intero spettacolo si aggira un tema importante quale ‘la discoteca e i giovani’- spiega Berardino- un argomento volto a sfatare il luogo comune dei ragazzi fannulloni che vanno a sballarsi nelle discoteche. Il fenomeno esiste e vogliamo combatterlo dimostrando che è sempre sbagliato generalizzare e che ci sono molti giovani che sanno divertirsi in modo sano e coscienzioso, dimostrando che la discoteca può essere un luogo di aggregazione sociale. Il messaggio è di far capire che l’educazione, l’intelligenza e la coscienza sono armi, che se donate dai propri genitori, possono rendere i giovani forti e capaci di isolare i fenomeni negativi.”.

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