la locandina

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Pubblicato sul quotidiano L’Attacco del 9 febbraio 2013

Parlare di disagio psichico è sempre stato un po’ un tabù, sia per paura di essere giudicati dagli altri, sia per paura di prendere consapevolezza dei problemi, soprattutto se si è in quell’età che da una parte offre entusiasmo e vigore, dall’altra però è quella in cui si è spesso anche molto fragili.
Per queste motivazioni ma soprattutto per avere un approccio sereno alle problematiche legate al disagio psichico l’assocazione giovanile ‘Foggia in Movimento’ in collaborazione con il Forum dei Giovani di Foggia organizza , presso la sala ”Mazza” del museo civico un incontro dal titolo accattivante: “”Fuori di testa a chi!? Psiche e giovani: così vicini e così lontani”. A snocciolare il problema sarà il dottor Antonio D’Onghia, medico chirurgo specialista in psichiatria.
Il disagio è uno dei temi più sentiti dell’associazione “Foggia in Movimento” ( che non va confusa con Foggia in Movimento verso le 5 stelle, braccio del movimento di Beppe Grillo) che persegue il fine della solidarietà sociale e si pone come obbiettivi la crescita di una cultura solidale stimolando forme di partecipazione e cittadinanza attiva; proporsi come luogo d’incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali e politici; favorire forme di sviluppo di talenti giovani, l’integrazione tra i popoli e le religioni, la solidarietà, la cittadinanza attiva, l’incontro dei giovani con i giovani, con le organizzazioni pubbliche, private e con adulti e anziani; iniziative di Animazione del territorio;  sollecitare l’opinione pubblica e la promozione di nuove idee su tematiche quali pari opportunità, ambiente, terzo settore… ; sviluppare forme di aggregazione per i giovani con l’utilizzo di internet e contrastare, appunto, il disagio giovanile.
“L’idea è partita sostanzialmente dall’attenzione che dedico a queste problematiche, in quanto interno al reparto di psichiatria- spiega Fabiano Grassi, ideatore dell’evento- in modo particolare sono i giovani a farne le spese, soprattutto dal momento in cui parlare di certi problemi come l’ansia, che colpisce questa fascia d’età, è ancora un tabu da condividere con pochi. L’incontro invece vuole spronare attivamente òa gente a prendere atto di tutto ciò e discutere, dialogare. Ci siamo rivolti proprio a loro, a quelle persone tra i 20 e i 25 anni che secondo le statistiche sono le prime vittime. Sono in cantiere – continua Fabiano- anche altri due incontri per poter approfondire con serenità e consapevolezza il rapporto psiche e i giovani, il tutto per capire meglio il disagio, il ruolo della psichiatria e come lo stesso disagio si manifesta. Con il professor D’Onghia inoltre abbiamo cercato di rendere questi argomenti meno noiosi possibili, dato il target di riferimento, con frasi ad effetto e supporti multimediali che renderanno più fruibile quest’incontro che prevede anche un dialogo tra i partecipanti e il relatore”.
L’associazione promotrice  ci dà anche dei dati per comprendere la portata del problema. Infatti secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che la frequenza di depressione nella popolazione generale fra il 5 e il 7 %. È un disturbo che si riscontra soprattutto nelle donne con un’età media di esordio di 25 anni. I disturbi d’ansia invece rappresentano una delle maggiori cause di invalidità. La prevalenza annuale è di 0,4 %- 1, 5%. Anche qui con una frequenza maggiore nelle donne, l’età di esordio è tra i 15 e i 35 anni. Età d’esordio simile a quella dei disturbi del comportamento alimentare: anoressia e bulimia hanno un’incidenza notevole sulla salute pubblica e un’età di esordio che va tra i 10 e 30 anni con picchi tra i 14 e i 20 e tra i 30 e i 35 anni.
“Psiche e giovani si configura evento di grandissima attualità, di risposta concreta ed incisiva ai fatti di una cronaca costellata da episodi in cui ragazzi/e giovanissimi sono protagonisti di atti di violenza contro se stessi- commenta a L’Attacco Giuseppe Marrone, presidente del Forum dei Giovani di Foggia partner dell’iniziativa- Il suicidio è il culmine, fenomeno di un disagio sociale estremamente grave. Il Forum dei Giovani di Foggia incarna la speranza di un futuro fatto di comprensione ed empatia verso la difficoltà di una generazione spesso fragile e dal forte contegno emotivo. Questo contegno rende i giovanissimi vittime del silenzio che è sempre sintomo di una complessità interiore mai veramente capace di uscire ed essere luce di interpretazione di un’interiorità ricchissima.” Appuntamento , quindi, a martedì.