La Compagnia dell'Alba

La Compagnia dell’Alba

Tutti talenti foggiani per il musical di apertura della stagione 2013/2014

– pubblicato sul quotidiano  L’Attacco n. 47 del 9 marzo 2013

Dopo il successo di Romeo e Giulietta e del lavoro musicale composto da un cd si carole natalizie e inediti di Natale, la Compagnia dell’Alba si prepara ad interpretare uno dei più famosi musical del mondo, ovvero Jesus Christ Superstar, che andrà in scena il prossimo 2 aprile all’Oda Teatro. Un percorso, quello della compagnia giovane guidata da Michele Iorio, che porterà questi nuovi  talenti foggiani direttamente ad aprire la stagione 2013/14 del Teatro del Fuoco, a settembre. Ma non possiamo non raccontare questa storia di successo senza partire dall’iniziatore del tutto, il ventottenne Michele Iorio, che ha deciso di portare la sua esperienza romana nell’ambito dello spettacolo a Foggia, con le idee molto chiare.

“Il successo è dovuto innanzitutto al lavoro che ho iniziato a Roma quando facevo parte della Compagnia della Goccia di Davide Zombo , una produzione nazionale di talenti veri con cui tuttora collaboriamo- racconta Michele a L’Attacco- Il problema è stato iniziare in una città come Foggia dove spesso i talenti fanno fatica ad emergere, perché non hanno le risorse necessarie. Così, tornato da Roma, ho aperto il casting per uno stage di cinque mesi in cui abbiamo formato i ragazzi con professionisti di Cinecittà.  L’obiettivo principale come accennavo prima è dare una chance a quei talenti che per un motivo o per l’altro non possono spostarsi da Foggia verso realtà più felici dal punto di vista dello show business, e che quindi verrebbero penalizzati. Grazie all’esperienza della Compagnia della Goccia ho pubblicizzato il casting nel dettaglio.” Una grande storia ha sempre un inizio difficile: “Due anni fa quando sono tornato da Roma, decisi di intraprendere questa esperienza- continua Michele- Sono partito senza patrocini pubblici, solamente con il sostegno dei privati. Avevo una solo idea in testa: che a Foggia si poteva lavorare pensando ad un livello alto nonostante gli ‘addetti ai lavori’ mi consigliassero di rimanere a Roma o addirittura di volare verso New York. All’inizio mi sono trovato da solo  ad iniziare da zero. Poi grazie ai social network come Facebook e MSN, la gente ha iniziato a commentare online e partecipare online al mio progetto,  ho stretto contatti e ho iniziato a promuovere il mio stage. Pensavo che in Capitanata non ci fossero persone per musical in quanto si tratta di un genere difficile: bisogna cavarsela in canto, ballo e recitazione ed eccellere in almeno uno dei tre ambiti. Ad esempio Jesus Christ Superstar è difficile dal punto di vista vocale. Pensavo che i talenti fossero già partiti  (per lavoro, famiglia o studio) e invece… adesso mi ritrovo a provare dalle nove di mattina alle sette di sera! La compagnia  è diventata una seconda famiglia e ho fatto in modo che fosse così per poter lavorare in serenità.”

Il nome scelto ha con sé una vera e propria ‘dichiarazione di poetica: “Compagnia dell’Alba perché si vuole rischiarare una realtà che è detta buia ma in realtà non lo è, perché alla fine ha molti talenti (e anime) belli. La scelta dei musical da portare in scena è dato soprattutto dal gusto e dall’esperienza. Jesus Christ Superstar l’ho scelto per la popolarità e per quello che rappresenta. In questa commedia musicale si può riconoscere il punto di vista dei discepoli. Giuda, che si suicida non avendo chiesto il perdono e quindi non avendolo ricevuto, mostra tutto il suo lato più debole, attraverso la musica,  si dipinge quindi la fragilità, cha attraverso le note diventa forza e speranza. Per quanto riguarda Romeo e Giulietta, io ho scritto i testi e le canzoni, una bella sfida che vogliamo vincere, stanchi di interpretare la roba d’altri. Tornando a Jesus Christ Superstar , lo abbiamo filtrato con l’attualità. Il Consiglio dei sommi sacerdoti indossa giacche a  doppio petto o abiti da broker finanziario, una vera e propria critica ai mali di oggi: la militarizzazione e il consumismo-attaccamento al denaro. I seguaci di Gesù sono tossici, prostitute, rom, gente dei centri sociali… insomma volevamo dare un messaggio spirituale di speranza, dare un inno alla vita.  Noi non vediamo tutto questo schifo in Foggia, bisogna lavorarci su facendo passare la mentalità che non basta fare ma bisogna metterci la professionalità, proponendo un’offerta qualitativamente alta. Poi se si fa un lavoro che può trasmettere segnali positivi e fare una cosa buona per gli altri, ancor meglio!”