Tra i pugliesi arrivati in Lombardia, ci sono quelli che hanno creduto nel proprio talento artistico e hanno deciso di
venire a Milano per cercare un riscontro più ampio. Tra di essi c’è Osvaldo Supino, 30 anni, originario di Torremaggiore . Grazie a Myspace si è fatto conoscere attirando l’attenzione dei media nazionali, tg compresi, diventando uno dei nuovi fenomeni pop italiani. Ha all’attivo un album, 1 EP e 7 singoli, ha debuttato nella Top10 iTunes e ha totalizzato oltre 3 milioni di visualizzazioni solo nel 2013. Premiato con riconoscimenti nazionali e internazionali, con “Exposed” nel 2013 è arrivato quarto nella classifica pop di iTunes e ha raccolto ottime recensioni da diversi portali musicali come GQ, Popjustice e EQ Music. A novembre scorso è uscito l’album ‘Behind the Curtain’ che sta riscuotendo successo grazie anche al singolo di lancio ‘Stop the rain’. Nato e cresciuto in Capitanata, ha vissuto fino a 19 anni a Torremaggiore per poi trasferirsi a nella città meneghina, complice un’esperienza con Mtv.
“Già dagli ultimi anni dell’istituto tecnico commerciale avevo deciso di trasferirmi a Milano, dove ho due zii e i miei cugini- racconta Osvaldo a L’Attacco – in un primo momento mi sentivo solo, tornavo a casa due volte al mese e in dieci anni ho cambiato ben nove case (“ecco il disagio”, scherza). Mi manca casa mia ma al tempo stesso non sono più abituato alla lenta vita quotidiana di giù.” Il cantante però non ha dimenticato la sua terra: “Per preparare questo album sono stato tre mesi a Torremaggiore, la Puglia mi ha ‘guidato’ artisticamente nonostante sia molto di più il tempo passato negli anni a Milano e all’estero che a casa. È un album ‘pugliese’ nei temi, un album che va alle mie origini ed è molto intimo; non a caso ho dedicato la canzone ‘Stay’ a mio padre mettendomi sia nei panni di una prospettiva futura di paternità sia in quella dell’essere figlio. Mi capita di pensare alla distanza o ai compleanni dei miei familiari che mi sono perso, anche queste sensazioni vengono raccolte nell’opera. Sono cose scritte spontaneamente, nelle mie canzoni traspaiono pensieri ed emozioni senza alcun filtro. È stato molto emozionante scegliere Missing You nel mio album,cover dell’omonima canzone di John Waite del 1984 che mio padre, che all’epoca lavorava in una discoteca, ascoltava con mia madre in attesa di me. Vedo i miei da 30 anni insieme e mi viene da dire che il grande amore c’è…nonostante viviamo in un’epoca di crisi sociale e affettiva.”
Una passione, quella di Osvaldo partita proprio dai tempi della scuola. “Avevo scelto di seguire questa strada già alle superiori con lezioni di canto o concorsi programmati mentre i miei amici erano in gita. Avevo uno stile di vita differente dai miei compagni ma ciò nonostante ero felice, con la fortuna di vedere città diverse ogni mese. I miei mi hanno sempre accompagnato senza fare pressioni: se un giorno avessi detto loro ‘chiudo con il canto’ non mi avrebbero pressato affinché continuassi a tutti i costi o controvoglia. Ho visto ragazzi anche a Castrocaro venuti di nascosto da genitori che non volevano che i figli coltivassero questa passione. Mi sento molto fortunato in confronto…”. Insomma, una passione che dura da anni che ha trovato piena espressione tramite il web, che ha coronato il successo di Osvaldo.
“È stato un passaggio molto veloce ma differente da quello che può avvenire in un talent. Quando ho chiuso con i miei vecchi produttori perché non ne condividevo le scelte artistiche, ero ad un bivio: o mi fermo o ricomincio da me. Stavo quasi per mollare. Ecco che sono sbarcato su MySpace: in tre mesi tramite il passaparola sulla Rete sono rimbalzato prima di blog in blog, poi pubblicando un video su Youtube (su convincimento di un amico) sono arrivate le visualizzazioni di massa. È arrivato il primo articolo su Vanity Fair e ho iniziato ad attirare l’attenzione dei media.” Ma il successo globale non gli ha fatto dimenticare il locale. “Esibirmi a Torremaggiore? Su un forum locale ho ricevuto anni fa l’accusa di essere snob rispetto al mio paese. In realtà avrei voluto esibirmi e organizzare qualcosa ma ho avuto problemi con le tre Amministrazioni comunali che si sono succedute. L’ultima è sparita dopo che era partita la macchina organizzativa. Ma spero di potermi rifare in futuro, soprattutto per quei miei conterranei che mi seguono con affetto”.
-pubblicato sul quotidiano ‘L’Attacco’ del 17 marzo 2015

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