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Patroni di Puglia: quando la festa patronale porta turismo

Ha fatto molto discutere la misura contenuta nella manovra che prevede la cancellazione delle Feste Patronali accorpandole di fatto al weekend. Ma se da Roma si tende allo slittamento in nome della produttività, in Puglia tira un’aria nettamente opposta, che vuole valorizzare le festività per farne un vero e proprio attrattore turistico. È il progetto Patroni Di Puglia “un percorso di promozione turistico religioso e culturale, che attraversa la regione tra piccoli e grandi comuni che ogni anno ciclicamente vedono fondere nelle feste patronali fede cristiana e cultura di un popolo, momenti in cui le comunità celebrano il legame profondo con il proprio santo patrono rinnovando un reciproco senso di appartenenza” a detta degli organizzatori. Ad illustrare il progetto di promozione mercoledì a Bari c’erano  Silvia Godelli assessora al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia che del progetto è capofila e main sponsor; Gaetano Armenio, coordinatore del progetto, altresì presenti la vicepresidente della provincia di Foggia Maria Elvira Consiglio, l’assessore al Turismo del comune di Monte Sant’Angelo Antonio Mazzamurro, il vicepresidente della Federazione Regionale dei Comitati Feste Patronali di Puglia Carmine Consoli, mentre a fare da cornice vi erano alcuni figuranti della Pro Loco di Giovinazzo con i costumi d’epoca in rappresentanza degli innumereveoli cortei storici che si svolgono nella nostra regione durante le feste patronali. “Abbiamo indicato una serie di eventi più importanti per il nostro territorio- spiega a L’Attacco la vicepresidente della Provincia Maria Elvira Consiglio– e ora la redazione del progetto sta valutando le nostre proposte. Queste proposte verranno ufficializzate nella Bitrel che si terrà qui a Foggia a fine ottobre e coinvolgono quei Comuni che hanno dato maggiori garanzie al progetto, al momento tre o quattro, ma il progetto non è a ‘numero chiuso’, anzi, in futuro potranno associarsi altre realtà, come è avvenuto per il circuito delle celebrazioni della Settimana Santa. Per quanto riguarda le decisioni da Roma sulle feste patronali io penso che questi eventi sono finanziati soprattutto dai cittadini e quindi non dovrebbero creare particolari problemi ai bilanci, o almeno noi come Provincia non abbiamo mai finanziato queste feste. Non a caso ieri era presente il vicepresidente della Federazione dei Comitati Feste, perché sono loro, i cittadini, le associazioni, i commercianti i veri fautori delle Feste”. “Il progetto di promozione turistico religioso e culturale ‘Patroni di Puglia’ è un itinerario che conduce tra i colori vividi e le sensazioni forti della nostra terra e pone tra i propri principali obiettivi il potenziamento dei circuiti del turismo religioso e culturale della nostra regione, auspicando una destagionalizzazione dei flussi turistici, attraverso la promozione e lo sviluppo di un più forte connubio fra tradizione e innovazione per una completa fruizione dei beni culturali, artistici, naturalistici ed altresì enogastronomici.- dall’Associazione Opera di Molfetta, attore importante di questo progetto – Le Sagre a Mare, I Carri Trionfali, I Pellegrinaggi, I Cortei Storici, I Fuochi, una suddivisione delle feste patronali in cinque raggruppamenti per un’azione di promozione e di conoscenza più efficace e incisiva. La rete fra i Comuni e la condivisione degli obiettivi e delle risorse sono alla base del progetto di promozione che coinvolgerà direttamente le Amministrazioni Comunali, i Comitati Feste Patronali e le Associazioni Turistiche di Categoria. Inoltre, strategico è il partneraiato con quei soggetti pubblici e privati che possono meglio veicolare tutta l’attività promozionale, e quindi la collaborazione attiva con Bitrel (Borsa Internazionale del turismo Religioso), Aereoporti di Puglia Spa, Enit Agenzia Nazionale del Turismo, Confindustria Puglia, nonché il coinvolgimento di alcune aziende leader nel settore agroalimentare come la Divella spa e  Olearia Rubino spa. Ancora una volta l’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, dopo l’entrata nella rete della promozione turistica religiosa e culturale dei riti pasquali con il progetto ‘Settimana Santa in Puglia’, punta allo sviluppo del turismo religioso e culturale con un grande lavoro sinergico, all’insegna della riscoperta di una identità territoriale già forte, evidenziando quanto la nostra terra possa essere allo stesso tempo così legata alla tradizione ma anche così moderna”. Insomma le feste giovano sì allo spirito ma anche all’economia. “Io credo ancora nelle Feste Patronali- conclude Maria Elvira Consiglio- sono le nostre radici, la nostra tradizione, un momento di aggregazione e di socializzazione. Anche sotto il profilo economico non bisogna dimenticare che i cortei, le celebrazioni, le cavalcate hanno un riscontro notevole: bancarelle, fuochi, commercio ma anche turisti che vengono a curiosare nelle nostre Feste, senza dimenticare gli emigrati che approfittano dell’appuntamento per tornare in patria”. Insomma, manovra a parte, per valorizzare il territorio i pugliesi sanno bene a quali Santi devono rivolgersi.

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