Senza categoria

Costituiti sotto il segno dei Santi Patroni

pubblicato su "Schiamazzi" di giugno

Tutti i nostri lettori più attenti avranno di certo notato
che ci siamo fermati per alcuni mesi. Ebbene il nostro giornale non è morto
come molti volevano far credere (con un certo compiacimento). Ci siamo presi
questa pausa per compiere un passo per noi molto importante per continuare a
svolgere le nostre iniziative: diventare associazione.  Costituirci è una formalità, avevamo bisogno
di acquisire personalità giuridica per continuare a svolgere formalmente le nostre
attività.

Ci sono arrivate numerose e-mail e commenti sulla nuova
situazione politica cagnanese. Messaggi di indignazione, entusiasmo, speranza,
rabbia… le reazioni non sono mancate. Di colpo siamo tornati amici, parenti,
ritorniamo a salutarci per strada cancellando 15 anni di divisioni. Il mio
punto di vista è semplice: ben ci sta. Abbiamo ricevuto tutti una bella
lezione: noi non avevamo bisogno del “compromesso storico” per tornare ad
essere persone, doveva partire dalla nostra coscienza individuale il nostro
tornare amici. In questi anni se ne sono dette di tutte i colori: insulti,
infamie, calunnie e chi più ne ha più ne metta. Abbiamo dimenticato di essere
concittadini, non eravamo più cagnanesi: eravamo “tavaglioniani” e
“dipumpiani”.

 La politica non è
questa, la politica è scontro costruttivo, dibattito, dialettica… e non
continui attacchi alla vita personale, che l’avevamo scambiata per la vita
politica. I toni con cui si continua a “discutere”non sono quelli della
politica, sono quelli di un pollaio dove ogni gallina si becca con l’altra. Se
Feuerbach diceva che “l’uomo è ciò che mangia” io aggiungo “il cagnanese è ciò
che vota”. Dobbiamo tornare a essere noi stessi e non ciò che il modello
politico ci impone. E forse allora potremmo tornare ad essere cagnanesi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *