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Il diritto alla salute non si nega a nessuno.

Continuano a far discutere i provvedimenti del Governo riguardo al pacchetto sicurezza. Fa discutere soprattutto la possibilità, o meglio la quasi obbligatorietà dei medici, di denunciare gli immigrati clandestini quando per emergenza o quant’altro si recano dal medico o in ospedale. La Costituzione con gli artt. 2, 3 e 32, tutela l’individuo nel suo bisogno di personalità e socialità. Nello specifico: il diritto alla salute è riconosciuto come fondamentale diritto dell’individuo. La salute è una situazione soggettiva che deve essere tutelata contro tutti gli elementi nocivi ambientali o a causa di terzi, che possano in qualche modo ostacolarne il godimento; la salute è intesa come fondamentale diritto verso lo stato chiamato a predisporre strutture e mezzi idonei, ad attuare programmi di prevenzione, di cura, di riabilitazione e di intervento per perseguire l’equilibrio psicofisico della popolazione. Il diritto alla salute è inteso come “diritto sociale” che realizza nella sanità il principio di eguaglianza fra i cittadini; l’art. 32 della Costituzione garantisce il diritto di libertà individuale tale che “nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizioni di legge”, legge che “non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Nello stesso articolo si sottolinea pure la gratuità delle prestazioni sanitarie a favore degli indigenti; la tutela della salute è, per l’art. 3 della Costituzione, uno strumento di elevazione della dignità sociale dell’individuo e quindi costituisce interesse della collettività; la tutela della salute, vista come “rispetto della persona umana”, assume un carattere personalistico tanto che il mancato riconoscimento di mezzi di tutela per singoli aspetti specifici di protezione viola il valore costituzionale della persona. Il diritto alla salute è inoltre, inalienabile anche secondo l’ONU e anche la Chiesa ha criticato questo provvedimento. La domanda che mi sorge da questa vicenda è come mai un governo che ha cercato in tutti i modi di mantenere in vita Eluana, si è definito “promotore della vita umana” adesso nega il diritto alla salute agli immigrati? Non sono questi i modi per ridurre l’immigrazione clandestina, ma solo avviando la collaborazione e l’aiuto ai paesi africani interessati potremo arginare il problema. Chi sceglie di spendere i propri risparmi per essere traghettato verso le coste italiane con barconi senza un minimo di igiene o di vivibilità non viene in Italia a farsi un giro di piacere, ma è gente disperata, che non sa più cosa fare per vivere. L’immigrazione va regolata, ma i diritti umani non vanno negati a nessuno.

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