Nella settimana in cui si celebra come una ricorrenza religiosa il Festival della Canzone Italiana nel tempio della musica di Sanremo, giovani talenti nostrani si stanno facendo conoscere a coetanei e non con il mezzo di comunicazione più potente del momento, il web. Giovanissimi e lucerini, i cinque membri de Le Note Oblique –Giulio Ondretti (voce), Marco Bozzo (chitarra), Gianni Frezza (basso), Marco Pugliese (tastiere e synth) e Ciro Ruggiero (batteria)- in poche ore hanno sbancato su Youtube con il loro primo video, Essenza. Girato nel mese a novembre scorso, il videoclip porta la firma del giovane videomaker pugliese Luca Nestola, che a novembre 2011 ha trionfato allo Slow Motion Food Film Festival di Wolfville, in Canada.
“Il gruppo si è composto due anni fa, nel febbraio del 2010- racconta il giovane cantante Giulio Ondretti– eravamo io, Marco, Gianni e Ciro. Io mi sono aggregato a loro perché gli altri tre suonavano già in altre formazioni. Cercavano quindi un cantante e siccome mi conoscevano da tempo hanno pensato a me. Siamo cresciuti praticamente insieme, frequentando assieme anche le medie, ma ci eravamo un po’ persi dato che avevamo preso percorsi differenti”. Insomma è stato un ‘ritrovarsi artistico’ che ha dato vita quindi a questa nuova e fresca esperienza musicale. Ed è la stessa freschezza che traspare nel video di Essenza: “In questo pezzo in modo particolare abbiamo voluto raccontare l’amore semplice, quello adolescenziale, quello dei diciottenni, con le sue prime esperienze, le prime delusioni, il rapporto fisico. Delle canzoni mi occupo io per la parte melodica e Marco Bozzo per la musica. Nell’aprile scorso ci siamo esibiti per la prima volta all’Oda Teatro in un concerto organizzato dalla trasmissione RadioSpia e abbiamo portato in acustico i brani contenuti nell’Ep de l’Essenza più qualche cover: un’esperienza molto interessante!” Poi un mese dopo il puzzle delle Note Oblique si completa con il tassello mancante. “Finalmente la line-up si arricchisce del pezzo che mancava, il ‘piccolo’ Marco (Pugliese, è due anni più piccolo rispetto al resto dei membri, nda) che con tastiera e sintetizzatore arricchisce notevolmente la musica delle Note Oblique : non è stato facile, in quanto lui suona pezzi classici, ‘convertirlo’ al nostro genere, ma alla fine ci ha preso gusto…”. Dal momento che il quadro è completo, l’avventura de Le Note Oblique prende finalmente volo. “Per me la musica è l’espressione artistica più libera- confessa il giovane Giulio- rende l’idea sia col suono che con le parole: è come una strana alchimia che riflette il nostro animo, non a caso abbiniamo un certo genere o una certa canzone ad un determinato stato d’animo. Quando compongo i testi viene fuori tutto molto spontaneamente: il tutto parte ovviamente dalle esperienze che ho vissuto per poi prendere forma man mano fino a quando si arriva al prodotto finito, una sorta insomma di ‘flusso di coscienza’ (che ricorda molto Joyce, nda)”. I ragazzi portano con loro la freschezza dell’età in cui vivono, l’età del liceo, quando si coltivano passioni e sogni. Cosa ne sarà di questo progetto in futuro? “Ovviamente dipende da come va anche se cercheremo in tutti i modi di continuare- spiega il cantante- è vero che saremo comunque chiamati ad una scelta perché di musica, purtroppo, non si mangia. In ogni caso faremo il possibile per continuare”. Ma se di musica non si mangia, è vero anche che molto del mercato è coperto dalla pirateria musicale, dal filesharing (cioè la distribuzione illegale di musica) e da programmi peer-to-peer come Emule che permettono tutto questo. “Prima non avevo la consapevolezza del male che si fa così al lavoro degli artisti, poi standoci dentro ho capito che è un grosso problema. Penso comunque che su piattaforme legali come I-Tunes il costo di una canzone sia di un euro, quindi non costa molto un piccolo contributo da parte dell’utente che ripaga gli sforzi dell’artista. Bisogna far capire che la musica è un lavoro e come tale va retribuito e molti fan lo hanno capito. Abbiamo con loro un bellissimo rapporto dato anche che ora come ora abbiamo dei validi strumenti come i social network che ci consentono di essere seguiti e seguire i nostri fan, un canale di comunicazione molto importante soprattutto per le band emergenti che devono farsi conoscere.” Il sogno nel cassetto? “Il mio personalmente- conclude Ondretti- è quello di vivere di musica. Ci credo tantissimo e nel tempo ho già visto molti risultati. Speriamo bene!”. E nell’augurio che questi talenti possano sbocciare proprio come i fiori della Riviera ligure che ospita il Festival, ci gustiamo il lavoro delle Note Oblique su Youtube (http://www.youtube.com/user/LeNoteOblique) e sul sito della band www.lenoteoblique.com.
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Essenza, un prodotto impastato di dedizione, talento e progetti – Dopo studio, impegno, concerti, i testi di Giulio e con le musiche scritte da Marco Bozzo Le NoteOblique entrano in sala di incisione per immortalare il loro punto di partenza, per masterizzare la loro passione, le loro aspirazioni, i loro diciotto anni. E raccontarli nell’Ep Essenza. Essenza è un prodotto impastato di dedizione, talento e, ovviamente, di sogni. Come un sogno è stata la realizzazione del loro primo videoclip, girato nella terra che gli ha visti crescere, la bellissima città di Lucera. Per la realizzazione del videoclip di “Essenza” LeNoteOblique si sono affidati all’esperienza e al talento del videomaker Luca Nestola, professionista pugliese che ha trionfato a novembre 2011 allo Slow Motion Food Film Festival, in Canada. L’ep contiene i tre brani Essenza, Cerco un contatto, e Amélie e il remix Re-essenza. Le fil rouge del loro primo lavoro è il racconto, scandito da note energiche e vigorose, di un rapporto passionale che ha il sapore e l’entusiasmo delle prime promesse d’amore, ma anche il dolore, dolce e nostalgico, dei segni lasciati dai graffi di una passione ormai ricordo.
-pubblicato su L’Attacco del 16 Febbraio 2012
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