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2 interventi di Francesco Alberoni x farci riflettere

È l’amore che dà un futuro alla specie umana
da Corriere.it
di Francesco Alberoni

Dopo l’uscita della nuova edizione di «Innamoramento e amore» molti mi chiedono perché dia tanta importanza a questo fenomeno. Perché è l’unica forza che, nella nostra epoca, porta alla formazione di una coppia capace di durare. Nella società tradizionale il matrimonio era deciso dalle famiglie e conservato dalle leggi della religione e dello Stato. Fino a non molto tempo fa in Italia non esisteva il divorzio e l’adulterio era un reato.

Oggi non c’è nessuna forza obbligante che tenga insieme la coppia. Eppure le coppie si formano e molte durano ed hanno figli. Come è possibile? Qualcuno pensa che ci sia una tendenza naturale che porta alla monogamia e alla procreazione. No, non esiste. L’essere umano non è unitario. Nel campo erotico- amoroso ha predisposizioni diverse e contraddittorie dovute, probabilmente, alle stratificazioni evolutive del suo cervello. Le principali sono tre. La prima è il desiderio sessuale che spinge l’individuo a cercare un partner sessuale. I maschi
tendono ad accoppiarsi con tutte le femmine disponibili. Le femmine invece sono più selettive e scelgono i maschi che si distinguono, che emergono. Al di sotto di questa tendenza ce ne è un’altra più primordiale, che si scatena sotto l’azione dell’alcol e altre droghe, e che spinge alla promiscuità assoluta, impersonale: l’orgia. Nel passato si manifestava nelle orge sacre e oggi in quelle profane. L’attrazione puramente sessuale non porta alla formazione di una coppia stabile, anzi la distrugge. L’unico processo che genera una coppia duratura è l’innamoramento.

Per comprenderlo ricordiamo che ogni individuo è inserito in una trama di relazioni sociali, di doveri e di affetti consolidati.
Nell’innamoramento due individui rompono questi legami e instaurano fra di loro un rapporto sessuale, emotivo e spirituale di straordinaria violenza e intensità. Nasce così la coppia innamorata in cui essi rivedono il loro passato, i loro valori e ristrutturano congiuntamente tutti i rapporti che avevano con la propria famiglia, gli amici, il lavoro, la religione, la politica.

Attraverso un complesso processo psichico l’innamoramento produce una coppia unita da un amore erotico esclusivo che dura anche dopo la nascita dei figli. Forse la specie umana, in cui il bambino non è autosufficiente, non sarebbe sopravvissuta se non ci fosse stato questo processo che assicura la presenza, per molti anni, dei due genitori.

02 marzo 2009

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La scienza non può dire cosa è bene e cosa è male
da Corriere.it
di Francesco Alberoni

La vicenda di Eluana è un episodio dell’unico vero grande
conflitto del nostro tempo: il conflitto sui valori. La scienza produce
una vertiginosa trasformazione del mondo e dell’uomo e ogni progresso
apre nuovi dilemmi. La scoperta dell’energia atomica ha reso possibile
una guerra termonucleare. Gli uomini hanno scelto di non farla. Negli
anni Sessanta i contraccettivi hanno consentito alle donne di evitare
una gravidanza indesiderata.

Le donne li hanno usati anche quando le tradizionali leggi morali lo
proibivano. Poi si sono diffuse numerose droghe ma, in questo campo è
prevalsa la proibizione. Fra non molti anni i genitori potranno
decidere il corredo genetico dei figli, la neuroscienza consentirà di
modificare idee, sentimenti e passioni agendo sui processi
fisicochimici del cervello. E ogni volta si porrà il quesito: farlo o
non farlo? E’ bene o è male? Ma la scienza non può dire cosa è bene e
cosa è male. Può parlarti di fatti, di processi, dirti cosa puoi fare
ma non può dirti assolutamente nulla su cosa e giusto fare, cosa devi
fare, sui valori. L’universo scientifico non ha categorie morali.

Certo il singolo scienziato può avere criteri etici ma li ha in
quanto uomo non in quanto scienziato. Lo scienziato atomico ti dice
quali effetti devastanti ha una guerra atomica. Ma se farla o non farla
la scienza non te lo sa dire. Chi ci dice allora cosa e bene e cosa e
male? In alcuni casi la religione, in altri l’ideologia politica, in
altri la civiltà in cui sei stato allevato. Ma oggi tutti e tre questi
fattori sono indeboliti e sotto accusa. Prevale la tesi che siano
validi tutti i punti di vista. Ma una società in cui tutti i giudizi
hanno lo stesso peso non può decidere, non può fare leggi, cade in
preda al disordine.

Però, oltre una certa soglia di disordine, si crea un disagio
intollerabile e gli uomini alla fine scoprono in se stessi cosa è bene
e cosa è male, e si raccolgono in movimenti collettivi che si scontrano
finché non prevale una delle due alternative. E’ gia successo: pensiamo
ai movimenti a favore e contro la contraccezione, gli OGM, le droghe,
l’aborto, il divorzio, la vivisezione, la clonazione umana,
l’eutanasia. Col progredire della scienza e della tecnica questi
scontri sono destinati a diventare sempre più violenti. Non solo in
Italia dove c’è la Chiesa o nei paesi Paesi islamici, ma dappertutto. E
ci saranno partiti politici in cui i valori diventeranno più importanti
dei tradizionali temi economici.

16 febbraio 2009

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